11 ottobre / 22 novembre – Un mese di forti pressioni sindacali e di mobilitazione di tutto il personale della scuola
Sospeso lo sciopero di sabato 24 novembre
Di Menna: “Una diversa politica che metta al centro l’istruzione e riconosca il lavoro e l’impegno professionale sono questioni da affrontare ormai con il nuovo Governo”
Invio da parte del Governo dell’Atto di indirizzo all’Aran per il pagamento degli scatti: è questo il risultato dell’incontro che si è svolto oggi a Palazzo Chigi tra i sindacati scuola e i ministri Profumo (Istruzione), Grilli (Economia), Patroni Griffi (Funzione Pubblica) con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Catricalà. Risultato positivo, perseguito da mesi, che ha portato a sospendere lo sciopero e la manifestazione previsti a Roma per sabato 24 novembre.
Siamo soddisfatti di esserci arrivati senza dover chiedere ai lavoratori di sacrificare una giornata di lavoro e stipendio – ha detto al termine della riunione Massimo Di Menna sottolineando che la soluzione dei problemi della scuola, la valorizzazione professionale del personale, le scelte di politica economica per maggiori investimenti in istruzione sono i temi che, ormai, andranno affrontati con il nuovo Governo che uscirà dalle elezioni perché questo, con la Legge di Stabilità, ha finito il suo mandato.
Se non ci fosse stata la nostra forte azione sindacale – continua Di Menna – oggi non avremmo l’Atto di indirizzo per poter definire e risolvere la questione degli scatti di anzianità, dopo che anche la norma sull’orario è stata tolta dalla legge di Stabilità .
Siamo convinti che, così come siamo riusciti ad avere l’anno scorso il pagamento degli scatti, e in un trattativa brevissima, grazie ad un accordo contrattuale firmato da Cisl, Uil Snals e Gilda ad avere 60 mila immissioni in ruolo, potremo con un negoziato di uno o due giorni avere gli scatti di anzianità, per chi li ha maturati, con gli arretrati.
Definiremo nella trattativa la quota di risorse utilizzabili senza che ciò possa incidere negativamente sulla qualità dell’insegnamento e sul funzionamento delle scuole, utilizzando al meglio le risorse del fondo e dell’accessorio.
Il nostro impegno è ora rivolto a far avere, il prima possibile, gli aumenti e gli arretrati maturati alle persone e far arrivare alle scuole l’esatta entità del Fondo, perché i ritardi del Governo, si sono di fatto scaricati, ancora una volta sulle scuole e sul personale.
Le date per fare il punto della situazione e trarre le somme di quanto si è fatto ed ottenuto |
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11 ottobre |
I sindacati scuola (Uil Scuola, Cisl Scuola, Snals e Gilda) fallito il tentativo di conciliazione con i ministero, proclamano lo sciopero della scuola. |
15 ottobre |
Vengono definite una serie di iniziative di pressione: |
12 novembre |
E’ la data che fissa la decisione della Commissione Bilancio di togliere dalla Legge di Stabilità la norma sulle 24 ore. |
22 novembre |
Incontro a palazzo Chigi tra i sindacati scuola e i ministri Profumo (Istruzione), Grilli (Economia), Patroni Griffi (Funzione Pubblica) con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Catricalà, l’assenso ufficiale del Governo all’invio dell’atto di indirizzo all’Aran per il pagamento degli scatti. |